Vuoi avere il tuo spot qui? Contattaci.

I nostri consigli sul matrimonio.

Tutto per gli sposi

Most Recent

Meraviglioso matrimonio a Pompei quello dei nostri sposi che sono convolati a nozze nelle scorse settimane. Un matrimonio baciato dal sole e dal mare in un’atmosfera piena di romanticismo e di amore. Gli sposi si sono promessi amore eterno nel Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, uno dei più importanti santuari del mondo [...]

L’articolo Matrimonio a Pompei con Maserati Ghibli blu sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

CARLO STRICCOLI

Altamura (BA), 1897 – Arezzo, 1980

Carlo Striccoli è musicista e pittore, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, esordendo nei primi anni Venti (Biennale meridionale di Bari, 1924). Vicino alla ricerca artistica di Luigi Crisconio, attivo anche come freschista, è presente all’Esposizione Internazionale di Parigi nel 1937, alle Quadriennali romane e alle Biennali veneziane, nonché alle Sindacali napoletane. Negli anni Trenta, aderendo al movimento di Novecento, impronta la sua ricerca di un rigoroso plasticismo. Con Brancaccio, Notte, Girosi e Fabbricatore affresca nel 1940 la Mostra d’Oltremare. In seguito la sua pittura acquista un tono più concitato ed espressionistico. (Novecento Italiano – De Agostini Ed. – 1999)

 

striccoli-cornice

 

Un altro pugliese, di Altamura, Carlo Striccoli (1900-1979), si affermò come uno dei principali promotori della corrente novecentista napoletana. Egli partiva dall’insegnamento cammaraniano ricevuto all’ accademia, un insegnamento che aveva reso più evidente una sua pittura che lo avvicinò, per qualche tempo a Crisco­nio, di cui tentò di comprendere le ragioni del fascino, e l’evidente significato di avanzamento rispetto a una certa pittura, che conservava intatta la nobiltà di una tradi­zione illustre. Striccoli aderì più tardi al movimento novecentista, e ancora nel 1930 egli esponeva dipinti ispirati ad una vigorosa e puntuale resa del vero, nel senso del naturalismo cammaraniano. Successivamente, e non si è mai capito perchè, Striccoli sbandò, si perdette nella imitazione quasi letterale di un Carena, di un Salietti e dei pittori più stanchi e prevedibili della moda novecen­tista. Per ritrovare il filo della sua pittura, dovette passare molto tempo, fin quasi agli anni ‘40, quando ritrovò gli agganci con quelli che erano stati i suoi reali maestri: oltre Cammarano, Villani, Mancini e Crisconio. Sostenuta da una autentica forza nativa, la pittura di Carlo Striccoli riuscì subito dopo ad affermarsi come quella di un artista di sicuro talento, anche se i suoi limiti rimanevano quelli dell’incapacità a condurre conseguentemente una sua esperienza positiva nel senso realistico. La breve espe­rienza novecentista era ancora da superare, e per supe­rarla erano necessari una coscienza culturale e un senso critico che Striccoli non ebbe mai a sufficienza, per cui gli mancò la capacità di mettere a frutto, con audacia, tutte le qualità native di cui non aveva esatta consapevo­lezza. Il pittore doveva andare oltre la pura espressività istintiva. Cosa sarebbe stata la pittura di Striccoli, se fosse riuscito a mettere a frutto certe sue scoperte cromatiche, quei grigi argentei presenti in ceni quadri, specie nei nudi e nei volti femminili, o nei paesaggi, visti in una maniera che rivela efficacemente l’atmosfera dell’ora o delle stagioni? Negli ultimi tempi la sua pittura si avvicinò ad una sorta di espressionismo automatico, e in questo senso egli compi passi notevoli nel definire il suo mondo. Nuovi contenuti urgono allo spirito di un artista della sua natura e i generi non soddisfano più; ciò si avverte dal modo furibondo col quale Striccoli tenta di risolvere e di chiudere un paesaggio o un quadro di figure, adoperando una tecnica abbreviativa, come di chi è preso dall’orrore di cadere nel non piacevole gioco del « color locale». Striccoli tuttavia resta tra i più dotati pittori meridionali, anche se il cammino accidentato da lui percorso è esemplare di una condizione umana di sbandamento e di crisi dell’arte verificatasi dopo il 1950 e di cui egli è stato una delle vittime.

(Paolo Ricci, da “Arte e artisti a Napoli”)

 

 

Nato ad Altamura (Bari) nel 1897 e diplomatosi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Carlo Striccoli ha partecipato per invito a tutte le Biennali veneziane dal ‘34 in poi, alle Internazionali di Barcellona e di Parigi (1937), alle Quadriennali di Roma e alle Nazionali di Milano, Firenze, Napoli.

‘Vero pittore, già negli anni giovanili Striccoli aveva un riserbo inquieto ed un’ansia nascosta: pur fortemente affascinato dalla viva tradizione locale, sentiva fin da allora l’esigenza della contemporaneità. Ed ecco perché la sua pittura è entrata nel presente artistico attraverso un sentimento attivo e la ricerca incessante di una modernità intesa però positivamente e senza avventure. Così le sue immagini, espressive di una bellezza intima e naturale, sono rivestite di intensità e caratterizzate da una energia istintiva, scintillante e scultoreamente sintetica’. (A. Schettini)

Carlo Striccoli, artista impetuoso, di una carica emotiva sconcertante, lavora instancabilmente, tra entusiasmo e scontentezza, dando vita ad un suo inconfondibile mondo pittorico destinato, in virtù della sua potenza espressiva e poetica, a reggere il collaudo del tempo. (P. Girace)

La sua ardente foga di naturalista espressivo, così liberamente impegnato nella tradizione chiaroscurale napoletana (dal Seicento a Mancini), ha saputo ritemprarsi ed integrarsi nell’area della sensibilità moderna. Striccoli, pur fedele alla continuità stilistica e alla dimensione ideale d’un determinato ambiente storico, è pittore d’oggi, partecipe delle ricerche odierne, impegnato a fondo nella problematica che vi si connette. Così distante dalle astrattezze, come dalla illusoria concretezza d’un superficiale realismo. (C. Barbieri)

(da “Mercato della Pittura napoletana”  AA. VV. Cin. Ed. Napoli, 1978)

 

 

Negli anni trenta, diplomatosi in pittura all’Accademia di B.A. di Napoli dopo aver messo a punto una salda preparazione, Carlo Striccoli – smilzo, bruno, capelli nerissimi – iniziava la sua carriera artistica nel gruppo bohémien del «Quartiere latino» di via Rosaroll, rivelandosi una specie di tzigano per il modo di suonare il violino, che allora lo appassionava forse quanto la pittura. In quegli anni giovanili mostrava un riserbo inquieto e un’ansia nascosta: e, pur affascinato dalla tradizione locale del luminismo chiaroscurale (viva dal Seicento a Mancini), avvertiva sin da allora l’esigenza dell’attualità. Perciò la sua pittura è entrata nel presente artistico attraverso il sentimento attivo e la ricerca incessante di una modernità intesa però positivamente, senza avventure (e con tali connotati Striccoli ha partecipato per invito a varie Biennali veneziane, alle Internazionali di Barcellona e di Parigi, alle Quadriennali di Roma, alle Nazionali di Milano, Firenze, Napoli, mentre alle sue opere toccavano prestigiose collocazioni). Le sue immagini, espressive di una bellezza intima e naturale, sono rivestite di intensità e caratterizzate da un’energia istintiva, scintillante e scultoreamente sintetica. Un vigore particolare sostiene le raffigurazioni degli aspetti tipici e dei personaggi della sua terra (Costumi pugliesi, Contadini di Altamura), come se il calore di quella terra si trasfondesse nella sua pittura, facendo emergere dal profondo notazioni proprie di un temperamento meridionale – diremmo anzi rurale – che in quei contesti tematici è portato ad esprimere il meglio di sé e che, all’aria aperta, realizza appieno il proprio talento. Più di altri pittori Striccoli guadagna quando è se stesso, ad onta di qualche accidentale esuberanza in cui talvolta incorre (ma ciò è la riprova dell’esistenza di qualità di fondo e di una salda strutturazione che, anche in quei casi, consentono il recupero di valori e il ristabilimento di equilibri tonali). In realtà, per Striccoli essere se stesso significa operare in una condizione di costante concitazione, di nervosismo, di inquietudine, di insofferenza, dipingere con un fare sciolto, senz’altre risorse che quelle del proprio istinto, con pennellate graffianti che strappano e fissano sulla tela brandelli di «vero» luminoso: e in tal modo riesce ad essere concisamente frammentario, splendido, vibrante, abbozzando – ma con tratti che sono definitivi e compiuti – inquadrature urbane ove campeggiano monumenti o dove il tema è essenzialmente il gioco chiaroscurale, o delineando figure femminili nelle quali è più evidente lo sforzo di una ricerca condotta nell’area della sensibilità moderna e della problematica che vi si connette, senza per ciò venir meno a una qualificante fedeltà stilistica.

(“Cento Pittori Napoletani” Alfredo Schettini, So.Gra.Me. ed. 1978)

Studio di Glen Sacks in cornice

GLEN SACKS

Artista americano, Glen Sacks ha ricevuto il suo B.F.A. dell’arte al Philadelphia College nel 1976 ed ha completato il suo M.F.A. in 1990 al Bard College.

Ha esposto in numerose occasioni, fino alla più recente mostra personale intitolata “Lavori 1990-1995”al Centro Colombo Americano a Medellin, Colombia.

Ha partecipato a parecchie altre mostre che si occupano delle edizioni sociali compreso il Cancro al Seno e l’AIDS.

Ha ricevuto parecchi riconoscimenti compreso un premio nel 1995 dalla New York Foundation per le Arts Fellowship, uno nel 1994 dal Mid Atlantic National Endowment per le Arts Regional Fellowship, e un premio nel 1993 dal National Endowment per le Arts International Travel Grant.

I suoi lavori sono stati l’argomento di parecchie pubblicazioni compreso “The Journal of Art”, “Flash Art” e “The Arts: Complimentary Partners in General Education”.

Sta per iniziare la stagione delle nozze estive. L’estate, soprattutto i primi mesi come giugno e luglio che garantiscono giornate luminose e assolate, ma non troppo calde, è il periodo prediletto dai futuri sposi per convolare a nozze. Le nozze estive sono le più gettonate in quanto per molti aspetti danno maggior sicurezza sulla riuscita [...]

L’articolo Nozze estive con Jaguar XJ sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

Oggi vogliamo parlare di un matrimonio in Molise. Sì perché Asn Service Auto Sposi Napoli, non noleggia auto per gli sposi solo per la campania, ma anche per tutte le regioni d’Italia. Qualche settimana fa i nostri sposi, Armando e Lucia si sono uniti nel sacro vincolo del matrimonio a Sepino, in provincia di Campobasso, [...]

L’articolo Matrimonio in Molise in uno dei più bei borghi d’Italia sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

E’ nostra abitudine occuparci delle News Mondo Auto quando queste ci sembrano interessanti e non convenzionali. Oggi per le news  mondo auto ci vogliamo occupare di Cars & Coffee @ Parco Valentino. La sera di venerdì 9 giugno 60 vetture dei proprietari associati a Cars & Coffee si sono raccolte nella cornice del cortile del Castello [...]

L’articolo News Mondo Auto Cars & Coffee @ Parco Valentino Un’accoglienza strepitosa sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

Un matrimonio a Napoli con Porsche Panamera Bianca si è celebrato proprio nei giorni scorsi nella Chiesa Di SS Maria Delle Grazie a Via Stadera, Casoria. I nostri sposi sono Mery e Alessio e hanno realizzato un matrimonio molto elegante e romantico. Per coronare il loro sogno d’amore e renderlo perfetto in ogni dettaglio, si [...]

L’articolo Matrimonio a Napoli con Porsche Panamera Chiesa di Santa Maria delle Grazie sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

Oggi vogliamo parlarvi di un matrimonio romantico in campagna, il matrimonio di Armando e Lucia. I nostri sposi sono una coppia molto innamorata e romantica che per il loro giorno più bello hanno voluto un’ambientazione naturale e a contatto con la natura. Eccoli in alcuni scatti realizzato nella campagna tra alberi di ulivo e prati [...]

L’articolo Matrimonio romantico in campagna con la Maserati Ghibli Bianca sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

La Nuova Porsche Panamera è disponibile su prenotazione da ASN Service Auto Sposi Napoli per tutti gli sposi 2018. Una vera novità e una grande opportunità per rendere unico e perfetto il tuo matrimonio o la tua cerimonia particolare. La Nuova Porsche Panamera è una vettura di gran classe con un grande spirito sportivo. Una [...]

L’articolo Nuova Porsche Panamera per gli sposi 2018 sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

Prenota la tua auto e vinci un week end da sogno è il contest che ha lanciato ASN Service Auto Sposi Napoli per premiare i suoi clienti. Per tutti coloro che prenoteranno il noleggio di una autovettura dal 01 giugno 2017 al 31 luglio 2017 per la data prescelta per il proprio evento anche relativa [...]

L’articolo Prenota la tua auto e vinci un week end da sogno! sembra essere il primo su Auto Sposi Napoli.

© Nostromatrimonio 2010 | imaginepaolo Web Design | Thumbnail Screenshots by Thumbshots